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Il BIM Tronto lancia “Made in Piceno”, il marketplace a km zero

Tutelare e rilanciare il Made in Piceno con un marketplace a km zero. È la nuova azione a sostegno del territorio e della sua comunità produttiva lanciata dal BIM Tronto per fronteggiare questo particolare momento di crisi. Una piattaforma pensata per raccontare le tipicità, sia in termini di prodotti che di artigianalità. Una vera e propria vetrina digitale del Piceno, su cui le aziende e le attività artigianali potranno esporre gratuitamente le loro eccellenze e i loro servizi e vendere online.

“Il marketplace Made in Piceno, promosso dal Bim Tronto, sentiti i sindaci e le associazioni di categoria – spiega il presidente dell’ente Luigi Contisciani – permetterà alle aziende del territorio di essere presenti online gratuitamente e vendere i propri prodotti su una piattaforma digitale. L’obiettivo è supportare il tessuto economico del territorio, oggi messo nuovamente a dura prova a causa delle restrizioni imposte per limitare la diffusione del Coronavirus che, seppur necessarie, stanno causando numerosi disagi al comparto economico locale, in termini di vendite e giro d’affari. Da qui l’attenzione concreta rivolta alle piccole e medie imprese del Piceno, dando loro la possibilità di sfruttare nuovi sistemi e canali di vendita”.

L’iniziativa segue, dunque, un’azione intrapresa già da alcuni mesi da parte dell’ente a sostegno e tutela dei tesori dell’artigianato e dei produttori locali e rilanciata anche con l’appello dello scorso Natale di acquistare Made in Piceno. Oggi si fa un ulteriore passo in avanti, guardando agli strumenti digitali che rappresentano un supporto indispensabile per aumentare la visibilità e il rilancio del territorio. Il progetto Mete Picene, difatti, si pone l’obiettivo di realizzare un modello di turismo esperienziale e sostenibile finalizzato alla realizzazione di un’offerta integrata nel Piceno e nelle Marche. Il sito multilingue www.metepicene.it comprende la vendita online e la prenotazione di pacchetti turistici ed esperienze di scoperta del territorio. Ecco perché il marketplace va ben oltre la vendita online ed è perfettamente coerente con la filosofia rigenerativa e di comunità propria di Mete Picene. Si tratta, dunque, di un portale ben integrato nella piattaforma di destinazione turistica e nella creazione di una strategia di promo-commercializzazione che riguarda il territorio, ma anche (e soprattutto) i suoi protagonisti più autentici. Ecco perché il canale di vendita online aggiungerà di certo benefici concreti alla strategia di vendita del singolo produttore, ma mira a trasformarsi in una community e in uno spazio di valorizzazione Made in Piceno.

“L’iniziativa è aperta ai piccoli e medi produttori locali del Piceno, la presenza sulla piattaforma online sarà gratuita grazie ai fondi messi a disposizione dal BIM Tronto”, chiosa il presidente Luigi Contisciani. “Entrare a far parte di Mete Picene ed essere presenti gratuitamente sul marketplace, anche alla luce della recente firma del protocollo d’intesa con l’Istituto Nazionale per il Patrimonio Immateriale del MIBACT a cui seguirà un accordo quadro con la definizione di azioni strategiche per il territorio, è una grande occasione. Specialmente di questi tempi, fare rete è l’unica strategia possibile”.

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Protocollo d’intesa tra BIM Tronto e Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del MiBACT per la valorizzazione del Piceno

È stato sottoscritto a Roma, nella giornata di lunedì 22 febbraio, il protocollo di intesa tra il Bacino Imbrifero montano del Tronto quale ente fondatore del Sistema Museale Piceno e l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del MiBACT, per l’individuazione di azioni comuni volte a migliorare la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale ed etnoantropologico del Piceno.

La collaborazione tra il direttore ICPI Leandro Ventura e il presidente del BIM Tronto Luigi Contisciani porterà, nei prossimi tre mesi, alla definizione di un accordo quadro per individuare un programma concreto e definitivo di strategie territoriali. Un format innovativo che per la prima volta in Italia porta l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale a sperimentare una collaborazione fattiva e di valorizzazione su una rete museale locale, che oggi si attesta come la più ampia delle Marche e tra le più significative d’Italia, contando ben 27 Comuni e 71 musei associati.

Con la stipula del protocollo, l’Istituto metterà a disposizione i suoi esperti per attività di mappatura, documentazione e salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del territorio, anche con l’obiettivo di realizzare iniziative di valorizzazione culturale e turistica, concentrate preferibilmente sulle aree interne, riconoscendo il ruolo del BIM Tronto come mediatore culturale con la comunità locale. Per rendere attuali gli obiettivi del documento sottoscritto sarà inoltre costituito un comitato di coordinamento composto da quattro membri, due per ciascuno degli enti.

“Ancora una volta avviamo un progetto pilota che farà da spinta propulsiva per il territorio locale e regionale – spiega il presidente Luigi Contisciani – e che darà grande spazio al nostro patrimonio naturalistico, artigianale, enogastronomico e alla sua promozione a livello nazionale e internazionale”.

La firma del protocollo di intesa segue alla visita istituzionale del direttore Leandro Ventura presso la sede del Bacino Imbrifero del Tronto ad Ascoli fine gennaio, durante la quale sono state poste le basi della collaborazione. L’impegno nella tutela e nella promozione del patrimonio culturale immateriale e etnoantropologico d’Italia da parte dell’ICPI ha incontrato favorevolmente l’intenzione del BIM Tronto nel coordinamento delle attività che concorrono a mantenere e restituire al Piceno la consapevolezza del valore del proprio patrimonio culturale materiale ed immateriale.

“Il direttore Ventura è rimasto impressionato dal percorso condotto da questo ente, attraverso politiche di sostegno al turismo e all’economia locale. Con le due grandi progettualità del Sistema Museale Piceno e di Mete Picene abbiamo puntato sulla valorizzazione delle peculiarità naturali e culturali del territorio, incoraggiando le produzioni artigianali locali, creando e mettendo a sistema le filiere territoriali, curando la qualificazione e la specializzazione della manodopera locale e potenziando le attività a favore delle categorie sociali più bisognose. Con questo protocollo miriamo anche a sostenere ed implementare la funzione sociale dei musei e degli ecomusei quali luoghi d’interpretazione e salvaguardia del patrimonio culturale immateriale nella diversità delle sue espressioni locali e delle radici della collettività civica, per salvaguardare quelle vocazioni e tradizioni che opportunamente rivitalizzate sostanziano il senso di appartenenza ad un territorio e ne rappresentano dei punti di forza per il suo sviluppo sostenibile”.

Il Sistema Museale Piceno e Mete Picene costituiscono oggi un nuovo modello virtuoso di turismo socioculturale nel Piceno, quale elemento di rinascita economica e superamento degli eventi sismici, andandosi a configurare come vero e proprio distretto culturale in cui sono attive sinergie tra conservazione e valorizzazione del patrimonio e promozione socioeconomica, in un territorio lontano dai grandi flussi di massa e costituito per lo più da borghi e frazioni.

Viaggiatori nel Piceno: Mete Picene alla BIT 2020

Il progetto Mete Picene è pronto per l’esordio alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano. Il “laboratorio” integrato di promozione turistica sarà, infatti, presentato alla fiera milanese con un evento ad hoc organizzato dalla Regione Marche, in programma domenica 9 febbraio alle ore 15.15 e avrà in Massimiliano Ossini il suo testimonial d’eccezione.

La presentazione del nuovo brand turistico del Piceno, del progetto nella sua interezza, del video reportage realizzato e degli strumenti di marketing territoriale sono solo alcune delle azioni mirate alla promozione turistica messa in atto da Mete Picene.

L’acronimo racchiude in sé le eccellenze dei nostri luoghi: i musei, le esperienze, i territori e le eccellenze. Sul turismo culturale, infatti, è costruito il progetto realizzato dal Bacino Imbrifero Montano del Tronto insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, in partenariato con Opera Cooperativa Sociale e La Casa di Asterione.

Alla BIT di Milano i relatori Luigi Contisciani, presidente del BIM Tronto, Angelo Davide Galeati, presidente della Fondazione Carisap, e Massimiliano Ossini, conduttore televisivo RAI, presenteranno il video reportage realizzato con Ossini, da sempre convinto ambasciatore del Piceno, e affidato alla Xentek Srl. Il documentario ripercorrerà i sei itinerari esperienziali in modo originale e creativo, dando vita a un racconto di parole e immagini che saprà valorizzare e promuovere la meraviglia delle Mete Picene a livello locale, ma soprattutto nazionale e internazionale. Saranno presentati anche gli altri prodotti del sistema integrato, tra cui il sito www.metepicene.it, tradotto in inglese, francese, tedesco e spagnolo, e l’APP Mete Picene, disponibile per Android e iOS, dove visitatori e curiosi possono scoprire le esperienze da fare sul territorio.

“Siamo pronti per presentare Mete Picene al pubblico internazionale. Questo progetto unitario valorizza un territorio che parla la stessa lingua, superando campanilismi e sostenendo un Piceno che deve risorgere dal sisma attraverso il suo patrimonio culturale, storico, enogastronomico e naturalistico”, spiega Luigi Contisciani, presidente del BIM Tronto. “Ora occorre continuare a credere che questo modello di integrazione faccia da leva anche per altre sfide del territorio. Uniti siamo più forti e siamo orgogliosi che Massimiliano Ossini abbia sposato questo progetto lungimirante: la rinascita dopo il sisma e la valorizzazione delle nostre meraviglie va condivisa con tutti coloro che amano profondamente questa terra. Presenziare alla BIT di Milano assieme alla Regione Marche ci fa ben sperare in un lavoro congiunto, sinergico e foriero di risultati”.

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Il 10 e 11 maggio doppio appuntamento di Mete Piceno

Appuntamento, il 10 e 11 maggio prossimi, con gli Open Days Mete Picene, un doppio appuntamento dedicato al Piceno e alla sua pluralità, attraverso un racconto sensoriale rivolto all’intera comunità locale. L’evento è in programma venerdì e sabato 10 e 11 maggio, presso l’Entry Point in Corso Vittorio Emanuele n. 46 ad Ascoli Piceno. Il progetto, lo ricordiamo, è realizzato dal Bacino Imbrifero Montano del Tronto insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno nell’ambito del #masterplanterremoto, in partenariato con Opera Cooperativa Sociale, Piceno DMO e La Casa di Asterione.

Si comincia il 10 maggio, alle ore 16, con il primo fondamentale momento di incontro pubblico e confronto per la presentazione del progetto Mete Picene agli operatori turistici, culturali e istituzionali.

L’incontro, moderato da Barbara Tomassini, sarà aperto dal presidente del Bim Tronto Luigi Contisciani e da Alessandra Marini, membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. La progettista Alessandra Panzini di Marchingegno introdurrà la parte dedicata ai partner per poi  entrare nel vivo del confronto, con gli interventi degli specialisti del settore.

Lorenzo Pascali, Amministratore delegato di Hesis, interverrà su “Mercati turistici e destination management”, Antonio Recchi, Direttore Commerciale Criluma Viaggi Soc. Coop., illustrerà le “Strategie di commercializzazione per pacchetti turistici dedicati all’incoming”, Annalisa Trasatti, della Coop. Opera nonché coordinatrice del Museo Tattile Statale Omero, parlerà di “Strategie turistiche di accessibilità per disabili sensoriali”, con un approfondimento nell’ambito della disabilità visiva e il professor Stefano Papetti, curatore scientifico delle Collezioni Comunali di Ascoli Piceno, approfondirà l’aspetto imprescindibile delle reti museali. Il confronto sarà inoltre arricchito dalle testimonianza di due blogger stranieri: l’olandese Olga Bibi Seegar e Derek Barnes, proprietario di B&B, che ha scelto le Marche come regione dove vivere e lavorare, a cui si aggiungeranno le guide local e le dimostrazione live degli artigiani locali.

Infine, si concluderà con una degustazione esperienziale di eccellenze enogastronomiche del territorio.

Si continua il giorno seguente, l’11 maggio dalle ore 15 con “Turismo di senso”, un percorso itinerante sensoriale alla scoperta delle bellezze del centro storico di Ascoli Piceno, accompagnato dalla Casa di Asterione. Una caccia al tesoro dedicata specificatamente a un turismo integrato tra  diversamente abili e normodotati finalizzata alla scoperta della città di Ascoli Piceno attraverso i cinque sensi. I partecipanti saranno condotti, attraverso un gioco di indizi e prove, alla ricerca dei luoghi, dei sapori, degli odori più significativi del centro storico. Ogni tappa privilegerà l’utilizzo di uno dei cinque sensi escludendo, a volte parzialmente, a volte completamente, gli altri. Sarà una divertente occasione per mettersi alla prova sperimentando i limiti e le risorse di ognuno che diventeranno potenzialità da condividere alla ricerca della bellezza estetica gustata in maniera differente.

Affinché il territorio parli una sola lingua, è centrale il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse del territorio.

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Masterplan Terremoto, al via Mete Picene

Musei, esperienze, territori: le eccellenze del Piceno, racchiuse nell’acronimo Mete Picene, sintetizzano l’anima del binomio turismo-cultura ben radicato nella sinergia istituzionale ed esperienziale inaugurata dal Sistema Museale Piceno.

Il turismo culturale, quindi, è il perno su cui è costruito il progetto Mete Picene, realizzato dal Bacino Imbrifero Montano del Tronto insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno nell’ambito del Masterplan Terremoto, in partenariato con Opera Cooperativa Sociale, Piceno DMO e La Casa di Asterione. L’iniziativa mira a valorizzare e potenziare la rete del Sistema Museale Piceno, creata dal Bim Tronto nel 2017, per sviluppare un nuovo modello virtuoso di turismo socioculturale nell’entroterra piceno, quale elemento di rinascita economica e superamento degli eventi sismici.

Il progetto interviene su un territorio composto da 17 comuni dell’entroterra piceno che ricadono nell’area del cratere del sisma e nel perimetro del Sistema Museale Piceno: Ascoli Piceno, Acquasanta Terme, Arquata Del Tronto, Castel Di Lama, Castignano, Colli Del Tronto, Comunanza, Cossignano, Force, Montalto Delle Marche, Montedinove, Montegallo, Montemonaco, Palmiano, Roccafluvione, Rotella, Venarotta.

Sono stati individuati 34 musei sui 58 aderenti al SMP, realtà di medio-piccole dimensioni, fortemente eterogenee nei contenuti e autentici presidi territoriali, che riflettono la polisemia e la densità culturale di un paesaggio ricco come quello piceno, dalle aree montane ad Ascoli. Per contare su un sistema di rete il più ampio possibile e per amplificare le ricadute sul territorio, le azioni di promozione riguarderanno anche alcune strutture esterne al cratere, come i musei di San Benedetto del Tronto, fondamentale porta di accesso al territorio per la sua capacità di attrazione turistica.

Nel dettaglio, gli obiettivi del progetto intervengono su tre coordinate fondamentali. La prima è quella museale, per cui si intende creare un’identità culturale che ben rappresenti il territorio piceno, migliorando l’efficienza gestionale e l’efficacia comunicazionale della rete e incrementando il numero di visitatori dei piccoli musei. La seconda coordinata è prettamente turistica e mira all’evoluzione del Sistema Museale Piceno in un sistema integrato di hub di promozione delle realtà enogastronomiche, artigianali e manifatturiere locali e all’ottimizzazione dell’offerta turistica territoriale. Infine, la coordinata territoriale, che vuole creare nuove, stabili e qualificate opportunità di lavoro, migliorare la conoscenza del territorio piceno, promuovendone il patrimonio culturale e naturalistico e le eccellenze agroalimentari e artigianali attraverso il coinvolgimento diretto delle comunità.

La strategia d’intervento fa leva sulla rete del Sistema Museale Piceno e sulla sua integrazione, nel corso dei 24 mesi del progetto, con modelli di gestione che garantiscano una politica comune di servizi, immagine e promozione, resa accessibile a persone con diverse disabilità.

Nel centro storico di Ascoli Piceno, e precisamente in corso Vittorio Emanuele, verrà realizzato un entry-point, concepito come punto di accesso esperienziale multimediale alla rete e al territorio; verranno predisposte azioni di animazione territoriale rivolte a stakeholder e comunità tramite guide locali da formare, saranno individuati e proposti quattro itinerari di visita supportati da azioni di storytelling audiotattile-sensoriale per non vedenti e non udenti e attivati quattro laboratori di mediazione artistica per persone con disabilità.

I PARTNER

Il Bacino Imbrifero Montano del Tronto sostiene la valorizzazione e la promozione del territorio di pertinenza. Nel 2017 ha creato il Sistema Museale del Piceno, coinvolgendo 22 comuni, e attualmente impiega 20 volontari del Servizio civile nazionale nella gestione dei 58 musei aderenti.

La Società cooperativa sociale Opera Onlus è attiva nel campo dell’inserimento sociale e lavorativo di persone svantaggiate operando su tutto il territorio marchigiano. Tra le proprie iniziative Opera progetta, promuove e gestisce servizi e iniziative nei settori culturali, turistici e ambientali.

L’associazione Piceno DMO – Destination Management Organization raccoglie al suo interno comuni, imprese e associazioni del settore turistico del Piceno, svolgendo attività di promozione e commercializzazione delle mete turistiche del territorio.

L’associazione di promozione sociale La Casa di Asterione è impegnata nell’organizzazione e nella promozione di percorsi di formazione e di integrazione sociale attraverso l’uso dell’arte nell’intercultura e nella disabilità, con competenze specifiche nei settori dell’accessibilità e dell’inclusione sociale e culturale.