Conferenza Stampa al Ministero della Cultura — Festival dell’Appennino 2026

 

Presentazione XVII edizione del Festival dell’Appennino, inclusivo di natura 2026
Si è tenuta oggi a Roma la conferenza stampa di presentazione della XVII edizione del Festival dell’Appennino, inclusivo di natura, promosso dal Commissario Straordinario al sisma 2016 e dal BIM Tronto, presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura. All’appuntamento hanno partecipato il Commissario Straordinario sisma 2016 Guido Castelli; il sottosegretario al MEF Lucia Albano; il Presidente del BIM Tronto Luigi Contisciani; il Direttore artistico del Festival Carlo Lanciotti; la Senatrice Elena Leonardi; il Capo di Gabinetto del Ministero della Cultura Valentina Gemignani, il direttore della Federbim Tommaso Dal Bosco, il Presidente Bim Vomano- Tordino Teramo Marco Di Nicola, il Presidente Bim Nera Velino Cascia Massimo Messi e il Presidente Nera Velino Rieti Emiliano Salvati e i 29 Sindaci dei Comuni coinvolti nelle tappe del Festival.
Il Festival dell’Appennino, “Inclusivo di Natura” torna con la XVII edizione e cresce sempre di più. I 31 appuntamenti previsti si terranno nell’arco di sei mesi (dal 3 maggio al 31 ottobre 2026) in 29 comuni distribuiti nelle quattro regioni dell’Appennino centrale colpite dal sisma del 2016-2017: Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria. Borghi che custodiscono un prezioso patrimonio culturale, storico, artistico, naturalistico e di tradizioni e che, nel decennale del sisma, anche attraverso questa iniziativa vogliono rilanciarsi, crescere, attrarre nuovi visitatori e riaggregare le loro comunità. Il claim scelto per il 2026, “A due passi da te”, è un manifesto di prossimità e di riscatto civile.
Dichiarazione del Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli: «Il Festival dell’Appennino rappresenta oggi molto più di una rassegna di eventi: è il segno concreto di una rinascita che, a dieci anni dal sisma del 2016, passa attraverso la cultura, la natura e la partecipazione delle comunità. Con 31 appuntamenti in 29 Comuni e un percorso che attraversa quattro regioni, questa edizione testimonia la forza di un territorio che ha saputo trasformare una ferita in opportunità. Il turismo lento e i cammini diventano così leve strategiche di sviluppo, capaci di generare economia e coesione sociale.»
Dichiarazione del sottosegretario al MEF, Lucia Albano: «Il Festival dell’Appennino è oggi un simbolo di rigenerazione del cratere, dove alla ricostruzione fisica si accompagna quella sociale, fondata su relazioni e identità. È anche così che si misura la qualità dell’azione pubblica: nella capacità di accompagnare i territori oltre l’emergenza, riportando vitalità. In questo percorso, la cultura rappresenta un volano eccezionale, come collante sociale e leva economica.»
Dichiarazione del Presidente BIM Tronto Luigi Contisciani: «Questa edizione del Festival dell’Appennino ha per noi un significato profondo. A dieci anni dal sisma che ha segnato per sempre questi territori, sentiamo ancora di più la responsabilità di essere qui, a costruire qualcosa di concreto per le comunità dell’Appennino centrale — ha dichiarato il Presidente BIM Tronto Luigi Contisciani — Il Festival non è mai stato solo una rassegna di eventi: è un atto di fede in questi luoghi, nelle loro persone, nella loro capacità di rinascere. Ci crediamo da anni, con convinzione, e ogni edizione ci conferma che la strada è quella giusta. “A due passi da te” non è solo uno slogan: è il modo in cui vogliamo che l’Italia riscopra questi borghi, questi paesaggi, queste storie. Il decennale del terremoto non è una data da commemorare in silenzio: è il momento per dire a voce alta che l’Appennino è vivo, è bello e merita di essere vissuto.»
Dichiarazione del Direttore artistico Carlo Lanciotti: «Questa 17ma edizione propone un’esperienza multidisciplinare dove il paesaggio diventa co-protagonista della performance. Abbiamo intrecciato racconti, spettacoli, concerti e performance dal vivo per creare un’immersione sensoriale che celebra la vita e la cultura popolare. In ogni tappa, la musica e la voce umana dialogano con l’ecosistema dell’Appennino Centrale, trasformando il cammino in un rito collettivo di grande impatto emotivo. Non presentiamo semplici eventi, ma un viaggio che fonde l’arte con la storia e la natura dei Sibillini, della Laga e della Valnerina.»
Il Festival dell’Appennino, promosso congiuntamente dal Commissario Straordinario al sisma 2016 e dal BIM Tronto, con il coinvolgimento dei BIM territoriali, delle quattro Regioni e di 29 Comuni, approda alla 17ª edizione forte del successo della passata edizione e si conferma un’esperienza condivisa per la valorizzazione dell’Appennino centrale, sostenuta anche da partner strategici come la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. Nato nel 2011, negli ultimi anni il Festival ha assunto una dimensione nazionale, diventando uno strumento concreto per valorizzare i territori del sisma 2016 e promuovere il turismo sostenibile, contribuendo a contrastare il fenomeno dello spopolamento.
La manifestazione, a forte vocazione turistica e culturale, presenta un’ampia gamma di attività: escursioni guidate, spettacoli dal vivo, performance artistiche, concerti, incontri tematici, presentazioni culturali ed esperienze enogastronomiche di eccellenza. Tra gli artisti che si esibiranno: Federico Quaranta, Lucrezia Ercoli, Piero Massimo Macchini, Peppone Calabrese, Nobraino, Bandabardò, Omar Pedrini, Orchestra Popolare di Salterello, Compagnia dei Folli, Alberto Cartuccia Cingolani, Paolo Buonvino, Milena Salamanca, Ginevra di Marco, Linda Valori.
In occasione del decennale del sisma, il programma si arricchisce con iniziative dedicate al patrimonio museale, per raccontare il percorso di recupero e rinascita culturale dei territori colpiti. Il Festival si concluderà con un convegno sul ruolo del post-terremoto come opportunità per ripensare i musei. Verrà inoltre presentata in tre distinti appuntamenti la guida e il podcast “I cammini della Rinascita”, iniziativa promossa dalla Struttura commissariale per far conoscere la rete di cammini che attraversano l’Appennino centrale.
Il primo appuntamento del Festival dell’Appennino è previsto domenica 3 maggio ad Amatrice (RI). Il programma prevede un’escursione panoramica all’Eremo della Croce per assistere allo spettacolo di Federico Quaranta “Rispetto Tour – le radici del futuro” con Samuele Giacomozzi e Fabia Salvucci. Ritrovo alle ore 14.45, partenza alle ore 15.00. Escursione ad anello di 7 km, difficoltà E, dislivello 243 mt, tempo di percorrenza circa 3 ore e mezza. Vi invitiamo ad arrivare in mattinata ad Amatrice per godere anche di un’esperienza enogastronomica all’interno del Polo del Gusto.
La partecipazione agli eventi al Festival è gratuita ma sarà necessario effettuare la prenotazione on line, attraverso la compilazione dell’apposito form sul sito www.festivaldellappennino.it.

COMUNICATO STAMPA: Sanità e aree interne: Dal progetto “Socio-Sanitario Prossimo” del BIM Tronto prende il via il Taxi Sanitario

Prende ufficialmente il via il servizio di taxi sanitario, rivolto ai cittadini che necessitano di assistenza e che devono affrontare spostamenti medio o lunghi per motivi di salute. Il servizio mette a disposizione un veicolo attrezzato e confortevole, predisposto per il trasporto di persone a ridotta capacità motoria, con deambulatori o altri sussidi per la mobilità, dotato di sollevatore o pianale ribassato. Un intervento concreto pensato per rispondere alle difficoltà di spostamento che interessano in particolare le fasce più fragili della popolazione, garantendo accompagnamento, sicurezza e continuità delle cure.

«Con il taxi sanitario diamo una risposta concreta a un bisogno reale dei nostri territori, soprattutto nelle aree interne e montane. Non si tratta solo di un servizio di trasporto, ma di un’azione di equità sociale che garantisce accesso alle cure, tutela della dignità delle persone più fragili e continuità assistenziale, riducendo le distanze fisiche e sociali che ancora oggi penalizzano molte comunità.» dichiara il Presidente del Bim Tronto Luigi Contisciani.

Il taxi sanitario rappresenta un tassello fondamentale di un più ampio progetto socio-sanitario di comunità, volto a promuovere soluzioni efficaci ai problemi di disagio e fragilità dei cittadini anziani e alle difficoltà avvertite dalle persone con disabilità motoria, sensoriale, psichica o plurima persistenti nei territori dell’area montana del Piceno.

Grazie a un intervento complessivo del valore di un milione di euro, sarà possibile accrescere e migliorare i servizi rivolti agli utenti, favorendo il reintegro delle persone negli ambienti in cui vivono e rispondendo in modo puntuale alle necessità individuate dal sistema sanitario territoriale. Gli obiettivi perseguiti rientrano nell’area di potenziamento del servizio sanitario delineata dal Pnrr, allineando i servizi ai bisogni delle comunità e dei pazienti, anche alla luce delle criticità emerse durante l’emergenza pandemica. L’azione punta a rafforzare i servizi di prossimità e domiciliari, sviluppare la telemedicina e contribuire a superare la frammentazione e la mancanza di omogeneità dell’offerta sanitaria sul territorio. 

Nel quadro di questo progetto sono stati inoltre previsti interventi in complementarietà con strutture socio-sanitarie già attive, che erogano prestazioni sanitarie primarie, servizi sociali, diagnostica e attività specialistiche ambulatoriali. Sono stati acquistati dispositivi e attrezzature per la riabilitazione motoria dell’anziano e attivati programmi riabilitativi integrati, coordinati da figure mediche di riferimento e sviluppati da équipe multiprofessionali composte da fisioterapisti e operatori socio-sanitari. I percorsi adottano un approccio multiplo che coinvolge ginnastica, fisioterapia e riabilitazione motoria della sfera neurologica del paziente anziano, con servizi organizzati in modalità di prossimità a beneficio delle comunità coinvolte.

Parallelamente sono stati attivati interventi diversificati di cura e inclusione, con l’ampliamento dei servizi diurni anche a persone in situazione di disabilità fisica e il rafforzamento delle équipe multidisciplinari attraverso progetti psico-socio-riabilitativi individualizzati. Tali percorsi sono finalizzati a far sperimentare e sviluppare capacità espressive, comunicative e abilità nella cura di sé. Infine, è stata favorita l’introduzione dei servizi di telecardiologia, telepneumologia e teledermatologia, mettendo a disposizione strumenti tecnologici e assistenziali utili per gestire malattie e disabilità direttamente sul territorio e nell’ambiente familiare. Un insieme di azioni che contribuisce a costruire, nei territori colpiti dal sisma del 2016, una percezione diffusa di benessere comunitario, fondata sulla prossimità, sulla continuità assistenziale e sull’attenzione alle persone.

Intervista al presidente Luigi Contisciani

Riportiamo una bellissima intervista al presidente Luigi Contisciani, pubblicata dal quotidiano online ascolano, La Gazzetta di Ascoli.

Luigi Contisciani, Presidente del Bim Tronto nonché Presidente dell’assemblea nazionale di Federbim, è uno di quegli uomini – sempre più rari – che sanno sempre fare un passo indietro per anteporre i fatti alla visibilità, le azioni concrete alla passerella. Basta parlare qualche minuto con lui, a quattr’occhi, per recepire la grande passione, l’entusiasmo e il voler fare che quotidianamente lo spingono, da dietro la sua scrivania in via Alessandria, ad Ascoli, a ricercare i canali della concretezza, aldilà delle parole. Non una parola spesa per mettersi in primo piano, ma tante sottolineature per evidenziare i risultati portati a casa per il territorio, dal mare alla montagna. Un territorio che ama come se stesso. E passerebbe ore ad elencare bandi, progetti e idee usciti dai cassetti del Bim (che sotto di lui è cresciuto esponenzialmente) per tradursi in opportunità e sinergie positive. Infervorandosi soprattutto quando il pensiero va ai giovani e alle loro difficoltà occupazionali. Ora sta a lui, in questa intervista in proiezione futura, su quello che sarà questo 2016, lanciare qualche messaggio e spendere parole per il territorio e le sue prospettive.

Presidente, che anno sarà questo 2016 per il Piceno? “Sarà un anno in cui arriverà qualche segnale di ripresa, perché di carne a cuocere ce n’è tanta. Basti pensare al passaggio più importante, quello della chance sulla proposta dell’area di crisi, nella speranza che venga accolta dal Ministero. Ripeto, si intravvedono piccoli segnali di ripresa, con alcune industrie locali che tengono botta e cercano anche personale, seppur con numeri ancora contenuti.  In più, questo sarà l’anno per puntare con convinzione sui progetti per beneficiare dei  fondi strutturali europei, in particolar modo in settori come l’agricoltura”.

E che 2016 sarà, invece, per il Bim Tronto? “Sarà un altro anno di progetti e investimenti concreti, secondo le nostre linee guida che ci stanno spingendo a puntare sempre più su agricoltura, agroalimentare e turismo, pur mantenendo il nostro impegno anche sugli altri settori che da sempre abbiamo sostenuto. Ed anche  sul fronte dei fondi del Piano di sviluppo rurale e del Gal, noi potremmo integrare le dotazioni per i progetti delle aziende agricole o dei comuni, per far sì che vengano approvati… Inoltre, continueremo a lavorare sul discorso del Consorzio energia piceno, per un aspetto che può essere rilevante per le aziende e per il risparmio energetico, cui stiamo lavorando con esperti del settore. Poi c’è anche l’investimento che stiamo facendo, ovviamente, anche sull’acqua, che è la nostra fonte di sostentamento. E’ dall’acqua che ci arrivano i fondi per il nostro bilancio: ebbene, entro febbraio partiranno le case dell’acqua ad Ascoli e nella vallata del Tronto. Senza dimenticare quanto si sta facendo per la riduzione dell’impatto ambientale. Comunque, per garantirci una possibilità di ripresa occorre crederci e lavorare sodo, ma soprattutto occorre fare rete in tutti i settori. Sia per investire di più e meglio, sia per affacciarci anche sui mercati internazionali con prezzi e prodotti competitivi, garantendo un valore aggiunto al territorio. E’ proprio vero: è l’unione che fa la forza…”.

Sul sistema delle reti, in effetti, i fatti le stanno dando ragione… “Sì, è così. Occorre creare sinergia sul territorio. E’ fondamentale. Noi, come Bim, ci siamo fatti promotori della rete del travertino: un progetto che ci sta dando grandi soddisfazioni, andando anche oltre le più rosee aspettative. Ci abbiamo creduto ed ora i risultati ci danno ragione. A questo punto, bisogna essere bravi ed organizzarsi per rispondere alle numerose richieste che pervengono quotidianamente… Ma il sistema della rete lo stiamo sperimentando anche con il consorzio agropastorale per agricoltura e forestazione, anche qui con prospettive decisamente incoraggianti. Infine, sul turismo, con il progetto “Dmo Terre del Piceno”, siamo riusciti a mettere insieme, per la prima volta, addirittura 500 strutture ricettive ed ora ci muoviamo per promuovere congiuntamente le potenzialità del territorio”.

Quali potranno essere, se ci saranno, le novità positive di questo 2016? Quali i settori che faranno rilevare un segno “+” nell’analisi dell’economia locale? “Mi ripeto: turismo, agricoltura e agroalimentare possono offrire grosse opportunità, soprattutto mettendo a regime le piccole e medie imprese di questi settori per farle conoscere meglio, con l’obiettivo comune di valorizzare aziende e territorio. Per carità, il discorso manifatturiero resta un riferimento, ma purtroppo sembra cedere il passo e il futuro oggi strizza l’occhiolino ad agricoltura e turismo. Noi, in questo senso, dobbiamo saper vendere tutto il nostro territorio, non un singolo posto. Il discorso della rete vale anche per il sistema Piceno. Nel turismo, come detto, stiamo mettendo in rete tantissime realtà proprio per essere pronti ad affrontare un mercato globale unendo gli sforzi e i servizi, dalla promozione alle card ed agli itinerari. Se poi pensiamo alla richiesta per l’agroalimentare, la costante crescita è sotto gli occhi di tutti. I segnali sono decisamente positivi e c’è tanto da fare”.

In termini di previsioni, per il Piceno vede possibili percentuali di crescita o ancora numeri in negativo? Che sarà dell’occupazione? “Secondo me un’inversione di tendenza, in alcuni settori, ci sarà.  E penso proprio al turismo dove possiamo giocarci tanto soprattutto adesso, dove sempre più turisti cercano città piccole, belle e tranquille come le nostre. In un contesto in cui l’offerta è completa: dalla città d’arte alla montagna ed al mare. Per parlare di numeri positivi, sicuramente, ancora è presto, ma vediamola in positivo, magari a medio e lungo periodo. Si può tanto per una ripresa basata sulle potenzialità del nostro territorio e ci sono tanti giovani che hanno le capacità e devono osare. Anche nell’entroterra dobbiamo ricreare le condizioni per far tornare quelli che sono andati via”.

A proposito di giovani, che scenario vede per i giovani del territorio? E che ruolo avrà la formazione? “I giovani devono lanciarsi non spettare il posto fisso, mettersi in gioco. Formazione sempre più, noi stiamo mettendo a regime travertino piceno. Ora aprire una scuola del travertino. Agricoltura c’è agraria, su alcun settori, vogliamo restare tipo scalpellino, per evitare che certi mestieri si estinguano. Il lavoro in certi settori dove ci stiamo muovendo c’è, ci sono richieste ma dobbiamo farci trovare pronti”.

Prevede, per questo 2016, qualche nuova emergenza all’orizzonte? “Mi auguro di no. Peggio di così”.

E la politica che ruolo può ancora avere per la ripresa del territorio? “Potrebbe fare tanto. Penso che se è lungimirante e guarda con attenzione al futuro del territorio, si possono creare tante opportunità. Se, invece, guarda solo al piccolo orticello, non fa rete a vantaggio del cittadino, si rischia di penalizzare ulteriormente una situazione già difficile. Faccio un esempio per il discorso dei progetti per ottenere finanziamenti: finché non si rema tutti dalla stessa parte e non si collabora, in rete, in sinergia, a questo territorio resteranno solo le briciole.

Torniamo al punto di partenza: l’area di crisi. Bisogna crederci o c’è il rischio di un’altra illusione? “Se effettivamente viene approvato, il discorso dell’area di crisi, con 20 imprenditori pronti ad investire, può rappresentare un concreto trampolino per rilanciare la nostra economia. Può essere importante anche per le piccole attività locali e per i piccoli artigiani che potrebbero supportare le nuove aziende con forniture importanti. In questo modo, tutto l’indotto potrebbe crescere esponenzialmente”.

Un messaggio finale per questo anno appena iniziato? “Se siamo uniti, non ce n’è per nessuno. Economia, politica, istituzioni e tutto quello che ruota attorno devono fare squadra per valorizzare le importantissime potenzialità del nostro territorio. Ripeto, se si procede uniti, non ce n’è per nessuno”.

Il link dell’intervista

La rassegna del Pacchetto Scuola Bim 2015/2016

resto-del-carlino-15-ottobre           messaggero 16 ottobre 2015              resto-del-carlino-20-ottobre-2015       CORRIERE ADRIATICO 15 OTTOBRE-2