mete picene bit 2021

Mete Picene alla BIT Digital Edition 2021

C’è voglia di tornare a viaggiare e Mete Picene risponde alla chiamata riportando il Piceno alla Borsa Internazionale del Turismo, quest’anno in versione digitale, assieme alla Regione Marche. Nonostante l’emergenza pandemica e la brusca frenata del settore turistico, specie incoming, il progetto di destinazione turistica realizzato dal Consorzio Bacino Imbrifero Montano del Fiume Tronto insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, in partenariato con Opera Cooperativa Sociale e La Casa di Asterione, non ha mai smesso di promuovere il territorio e le sue eccellenze.

Da domenica 9 maggio fino a martedì 11, gli operatori di Mete Picene saranno impegnati in tre giorni ricchi di appuntamenti con buyers, consulenti, agenzie e portatori di interesse. Il desk digitale di Mete Picene sarà dunque aperto a tutti coloro che vorranno conoscere le opportunità, gli itinerari e le idee di viaggio messe a punto in vista della prossima estate e del resto dell’anno.

“Torniamo alla BIT dopo il grande debutto dello scorso anno assieme al nostro testimonial Massimiliano Ossini, carichi di entusiasmo e di speranze per i prossimi mesi. Speriamo di recuperare le normali modalità fieristiche già nella seconda parte dell’anno, assieme alla Regione Marche abbiamo infatti scelto appuntamenti di promozione turistica in tutta Europa”, spiega il presidente del BIM Tronto Luigi Contisciani. “Questo ente continua a investire sul territorio e sul suo rilancio con una strategia turistico-culturale molto articolata, che passa attraverso corsi di formazione di eccellenza, un nuovo marketplace per i produttori locali completamente gratuito e la valorizzazione del Piceno come meta turistica. Abbiamo avviato una nuova campagna fotografica e presto ripartiremo con Massimiliano Ossini per girare nuovi video promozionali del Piceno”.

Mete Picene sarà tra i 1.530 diversi attori della filiera del turismo che hanno aderito a Bit Digital Edition. Appuntamento online da domenica 9 a martedì 11 maggio per gli operatori e da mercoledì 12 a venerdì 14 per il pubblico dei viaggiatori.

Al via la formazione turistica gratuita per il Piceno

Il BIM Tronto, in perfetta continuità con le progettualità di rilancio turistico e culturale del Piceno, come il brand di destinazione Mete Picene e il marketplace Made in Piceno, annuncia una nuova fondamentale opportunità per il territorio: l’avvio dei due corsi di formazione in “Animatore Turistico” (iscrizioni già aperte) e “Operatore del marketing turistico” (in apertura).

In ATS con una prestigiosa compagine di partenariato che conta numerosi enti marchigiani tra cui l’Istao, l’ente ha infatti sviluppato una nuova progettualità di strategica importanza per il Piceno, finanziata dalla Regione Marche attraverso il Fondo sociale europeo nell’ambito del POR Marche FSE 2014/2020, gestito da Imprendere srl quale ente capofila. Ciascun corso di formazione è di 500 ore complessive (300 di teoria e 200 di pratica in stage).

Le iscrizioni al corso da Animatore Turistico sono già aperte e si chiuderanno il prossimo 31 maggio, la scelta di una determinata struttura turistica porta con sé aspettative ancora più alte rispetto al passato ed esprime la necessità di vivere un’esperienza del territorio a 360 gradi e di essere accolti da personale qualificato. Inoltre, secondo le indagini più recenti, ogni anno vengono reclutati circa 10.000 animatori turistici nelle strutture ricettive, per questo una formazione adeguata è un canale di inserimento nel mercato del lavoro preferenziale.

Il corso per diventare Animatore Turistico vuole quindi formare figure qualificate con competenze tecniche per organizzare e condurre attività ricreative, culturali e di intrattenimento degli ospiti presenti nelle strutture turistiche. L’opportunità è aperta a un massimo di 15 soggetti e 5 uditori, tra i 18 anni e i 64 anni che non partecipino ad altri percorsi di istruzione (indipendentemente dalla loro condizione occupazionale, genere, classe di età e cittadinanza).

La data prevista per l’inizio delle lezioni è fissata per il 31 maggio, con modalità di didattica a distanza fino al perdurare dell’emergenza Covid-19. Qualora ci fossero le condizioni per la didattica in presenza, questa si svolgerà presso la sede del BIM Tronto, in via Alessandria 12 ad Ascoli Piceno.

La modulistica per la partecipazione al corso di formazione è scaricabile cliccando a questo link.

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Adesione al Manifesto per la Ferrovia Salaria e sostegno ad Ascoli Capitale della Cultura 2024

Il Consiglio direttivo del BIM Tronto, riunitosi in videoconferenza, ha votato all’unanimità l’ordine del giorno per l’adesione e il sostegno al “Manifesto per la Ferrovia Salaria”. L’atto dà mandato al presidente dell’ente Luigi Contisciani di adottare con gli altri enti preposti tutte le azioni necessarie a sostenere la realizzazione dell’importante infrastruttura.

La firma del “Manifesto per la Ferrovia Salaria” conferma la volontà da parte del BIM Tronto di promuovere lo sviluppo socio-economico e turistico-culturale delle comunità locali e, d’altro canto, si inserisce in un contesto di sensibilizzazione e tutela del territorio perpetrato dall’ente già da diverso tempo nei confronti dei maggiori interlocutori politici e istituzionali sia regionali che nazionali su tematiche quali l’energia, la mobilità, il sistema museale e il rilancio turistico.

“L’investimento su progetti di miglioramento infrastrutturale e razionalizzazione della mobilità nelle aree interne e locali è di fondamentale importanza per superare definitivamente l’isolamento geografico in cui versa questo territorio”, dichiara il presidente Contisciani. Il provvedimento approvato dal consiglio direttivo rientra, dunque, a pieno titolo in un’azione di valorizzazione e difesa del Piceno a cui va ad aggiungersi la deliberazione unanime in merito al sostegno della candidatura di Ascoli a Capitale della Cultura 2024. Un percorso lungo e articolato a cui l’ente intende garantire un appoggio concreto, portando in dote le potenzialità sinergiche del Sistema Museale Piceno.

La rete, a cui oggi aderiscono tutti i Comuni della provincia di Ascoli e quasi 90 musei del territorio, è al centro di un protocollo d’intesa siglato con l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura, e si avvia alla definizione di un tavolo di coordinamento in vista del prossimo accordo quadro con cui si definiranno strategie precise da attuare nel territorio. Il sistema museale, oggi il più grande delle Marche e uno dei più estesi in tutta Italia, fa da volano per un rilancio turistico del Piceno, che va affermandosi come una nuova destinazione turistica post Covid grazie al lavoro portato avanti da Mete Picene. “La volontà di questo ente è di agire in piena sinergia con i Comuni, le istituzioni e tutti gli stakeholder territoriali per sviluppare progettualità e investimenti che siano una spinta vitale ed economica per una ripresa produttiva del Piceno. Dalle infrastrutture alla cultura, passando per il turismo e l’economia, siamo sempre dalla parte del territorio con azioni concrete”, chiosa Contisciani.

 

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Il BIM Tronto lancia “Made in Piceno”, il marketplace a km zero

Tutelare e rilanciare il Made in Piceno con un marketplace a km zero. È la nuova azione a sostegno del territorio e della sua comunità produttiva lanciata dal BIM Tronto per fronteggiare questo particolare momento di crisi. Una piattaforma pensata per raccontare le tipicità, sia in termini di prodotti che di artigianalità. Una vera e propria vetrina digitale del Piceno, su cui le aziende e le attività artigianali potranno esporre gratuitamente le loro eccellenze e i loro servizi e vendere online.

“Il marketplace Made in Piceno, promosso dal Bim Tronto, sentiti i sindaci e le associazioni di categoria – spiega il presidente dell’ente Luigi Contisciani – permetterà alle aziende del territorio di essere presenti online gratuitamente e vendere i propri prodotti su una piattaforma digitale. L’obiettivo è supportare il tessuto economico del territorio, oggi messo nuovamente a dura prova a causa delle restrizioni imposte per limitare la diffusione del Coronavirus che, seppur necessarie, stanno causando numerosi disagi al comparto economico locale, in termini di vendite e giro d’affari. Da qui l’attenzione concreta rivolta alle piccole e medie imprese del Piceno, dando loro la possibilità di sfruttare nuovi sistemi e canali di vendita”.

L’iniziativa segue, dunque, un’azione intrapresa già da alcuni mesi da parte dell’ente a sostegno e tutela dei tesori dell’artigianato e dei produttori locali e rilanciata anche con l’appello dello scorso Natale di acquistare Made in Piceno. Oggi si fa un ulteriore passo in avanti, guardando agli strumenti digitali che rappresentano un supporto indispensabile per aumentare la visibilità e il rilancio del territorio. Il progetto Mete Picene, difatti, si pone l’obiettivo di realizzare un modello di turismo esperienziale e sostenibile finalizzato alla realizzazione di un’offerta integrata nel Piceno e nelle Marche. Il sito multilingue www.metepicene.it comprende la vendita online e la prenotazione di pacchetti turistici ed esperienze di scoperta del territorio. Ecco perché il marketplace va ben oltre la vendita online ed è perfettamente coerente con la filosofia rigenerativa e di comunità propria di Mete Picene. Si tratta, dunque, di un portale ben integrato nella piattaforma di destinazione turistica e nella creazione di una strategia di promo-commercializzazione che riguarda il territorio, ma anche (e soprattutto) i suoi protagonisti più autentici. Ecco perché il canale di vendita online aggiungerà di certo benefici concreti alla strategia di vendita del singolo produttore, ma mira a trasformarsi in una community e in uno spazio di valorizzazione Made in Piceno.

“L’iniziativa è aperta ai piccoli e medi produttori locali del Piceno, la presenza sulla piattaforma online sarà gratuita grazie ai fondi messi a disposizione dal BIM Tronto”, chiosa il presidente Luigi Contisciani. “Entrare a far parte di Mete Picene ed essere presenti gratuitamente sul marketplace, anche alla luce della recente firma del protocollo d’intesa con l’Istituto Nazionale per il Patrimonio Immateriale del MIBACT a cui seguirà un accordo quadro con la definizione di azioni strategiche per il territorio, è una grande occasione. Specialmente di questi tempi, fare rete è l’unica strategia possibile”.

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Protocollo d’intesa tra BIM Tronto e Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del MiBACT per la valorizzazione del Piceno

È stato sottoscritto a Roma, nella giornata di lunedì 22 febbraio, il protocollo di intesa tra il Bacino Imbrifero montano del Tronto quale ente fondatore del Sistema Museale Piceno e l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del MiBACT, per l’individuazione di azioni comuni volte a migliorare la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale ed etnoantropologico del Piceno.

La collaborazione tra il direttore ICPI Leandro Ventura e il presidente del BIM Tronto Luigi Contisciani porterà, nei prossimi tre mesi, alla definizione di un accordo quadro per individuare un programma concreto e definitivo di strategie territoriali. Un format innovativo che per la prima volta in Italia porta l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale a sperimentare una collaborazione fattiva e di valorizzazione su una rete museale locale, che oggi si attesta come la più ampia delle Marche e tra le più significative d’Italia, contando ben 27 Comuni e 71 musei associati.

Con la stipula del protocollo, l’Istituto metterà a disposizione i suoi esperti per attività di mappatura, documentazione e salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del territorio, anche con l’obiettivo di realizzare iniziative di valorizzazione culturale e turistica, concentrate preferibilmente sulle aree interne, riconoscendo il ruolo del BIM Tronto come mediatore culturale con la comunità locale. Per rendere attuali gli obiettivi del documento sottoscritto sarà inoltre costituito un comitato di coordinamento composto da quattro membri, due per ciascuno degli enti.

“Ancora una volta avviamo un progetto pilota che farà da spinta propulsiva per il territorio locale e regionale – spiega il presidente Luigi Contisciani – e che darà grande spazio al nostro patrimonio naturalistico, artigianale, enogastronomico e alla sua promozione a livello nazionale e internazionale”.

La firma del protocollo di intesa segue alla visita istituzionale del direttore Leandro Ventura presso la sede del Bacino Imbrifero del Tronto ad Ascoli fine gennaio, durante la quale sono state poste le basi della collaborazione. L’impegno nella tutela e nella promozione del patrimonio culturale immateriale e etnoantropologico d’Italia da parte dell’ICPI ha incontrato favorevolmente l’intenzione del BIM Tronto nel coordinamento delle attività che concorrono a mantenere e restituire al Piceno la consapevolezza del valore del proprio patrimonio culturale materiale ed immateriale.

“Il direttore Ventura è rimasto impressionato dal percorso condotto da questo ente, attraverso politiche di sostegno al turismo e all’economia locale. Con le due grandi progettualità del Sistema Museale Piceno e di Mete Picene abbiamo puntato sulla valorizzazione delle peculiarità naturali e culturali del territorio, incoraggiando le produzioni artigianali locali, creando e mettendo a sistema le filiere territoriali, curando la qualificazione e la specializzazione della manodopera locale e potenziando le attività a favore delle categorie sociali più bisognose. Con questo protocollo miriamo anche a sostenere ed implementare la funzione sociale dei musei e degli ecomusei quali luoghi d’interpretazione e salvaguardia del patrimonio culturale immateriale nella diversità delle sue espressioni locali e delle radici della collettività civica, per salvaguardare quelle vocazioni e tradizioni che opportunamente rivitalizzate sostanziano il senso di appartenenza ad un territorio e ne rappresentano dei punti di forza per il suo sviluppo sostenibile”.

Il Sistema Museale Piceno e Mete Picene costituiscono oggi un nuovo modello virtuoso di turismo socioculturale nel Piceno, quale elemento di rinascita economica e superamento degli eventi sismici, andandosi a configurare come vero e proprio distretto culturale in cui sono attive sinergie tra conservazione e valorizzazione del patrimonio e promozione socioeconomica, in un territorio lontano dai grandi flussi di massa e costituito per lo più da borghi e frazioni.

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Borse di studio, c’è tempo fino fino al 1° marzo per fare domanda

Il Pacchetto Scuola Bim, giunto al suo undicesimo anno, continua a sostenere il mondo scolastico e gli studenti del Piceno con progetti, concorsi e premi. Un contributo da parte del Bim Tronto guidato dal presidente Luigi Contisciani che oggi assume un significato ancor più importante a causa delle difficoltà socioeconomiche determinate dalla crisi pandemica. E proprio a causa del Covid, il Pacchetto Scuola BIM 2020/2021 ha ereditato alcuni dei progetti dello scorso anno rivolti alle famiglie e ai giovani del territorio. Fanno parte della manovra, lo ricordiamo, 100 borse di studio, premi per le tesi di laurea, progetti scolastici di sensibilizzazione, le Olimpiadi d’inglese e i concorsi scolastici.

In particolare, c’è tempo fino al prossimo 1° marzo, per fare domanda per le borse di studio per coprire le spese sostenute per rette, trasporto o libri di testo per gli allievi delle scuole medie superiori, in particolare 75 sussidi saranno del valore di 300 euro e 25 di 500 euro per l’ultimo anno.

Possono fare domanda tutti gli studenti residenti nel territorio del Consorzio, ovvero nei comuni di Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Castignano, Colli del Tronto, Comunanza, Force, Maltignano, Monsampolo del Tronto, Montegallo, Monteprandone, Palmiano, Roccafluvione, Rotella, San Benedetto del Tronto, Spinetoli e Venarotta, iscritti alla scuola media superiore sia statale che privata legalmente riconosciuta. Tra i requisiti richiesti, c’è anche la media di almeno il 7,50/10 (con esclusione del voto di condotta, educazione fisica e religione) conseguita nell’anno scolastico 2019/2020, l’iscrizione agli anni successivi al primo, un voto non inferiore a 86/100 agli esami di maturità, l’appartenenza a famiglie che risiedano in uno dei Comuni del Consorzio e un reddito ISEE inferiore a euro 25.000,00 relativo al nucleo familiare. Le domande devono essere inviate per raccomandata o PEC o presentate a mano presso la Sede del Bim Tronto.

Per l’università c’è poi il bando di laurea 2020 per premiare le migliori tesi riguardanti il territorio del Bacino Imbrifero del Tronto. Ai primi tre elaborati sarà assegnata una somma pari a 5.500 euro (2.500 al primo classificato, 2.000 al secondo e 1.000 al terzo).

“Siamo all’undicesimo anno del Pacchetto Scuola Bim e in piena gestione dell’emergenza sanitaria anche da un punto di vista scolastico. Ritengo, dunque, che l’apporto di questo ente sia ancor più fondamentale e prezioso in una situazione così complessa come quella che stiamo vivendo e che tante famiglie affrontano ormai da un anno. Il Bim Tronto continua a esserci e a garantire un aiuto concreta”, chiosa il presidente Luigi Contisciani.

ASSEMBLEA GENERALE DEL CONSORZIO BIM – 4 DICEMBRE 2020

L’Assemblea generale del Consorzio è convocata in sessione ordinaria nella seduta del 4 Dicembre.

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L’appello del Bim Tronto: a Natale scegliamo e acquistiamo “Made in Piceno”

Meno di 40 giorni a Natale, un periodo definito lungo a livello epidemiologico dallo stesso ministro della Sanità Roberto Speranza, ma che rischia di gettare ombre sempre più lunghe sulle festività. Il pericolo concreto è di dover rinunciare a molte delle tradizioni natalizie per contrastare la diffusione del Covid. “Un sistema di restrizioni che, seppur necessarie, potrebbe causare numerosi disagi al comparto economico locale, in termini di vendite e giro d’affari, già messo seriamente in ginocchio dall’emergenza e, non dimentichiamolo, dal sisma”, spiega il presidente del BIM Tronto, Luigi Contisciani. “Quello del 2020 sarà un Natale forse tra i più difficili. Nella speranza che, almeno a dicembre, i contagi calino e dunque si allentino alcune restrizioni, voglio lanciare un appello: a Natale regaliamo prodotti del nostro artigianato e dei nostri commercianti, non acquistiamo sui grandi portali online”.

La speranza è che il mondo dell’economia locale torni presto nella condizione di lavorare, senza perdere l’opportunità della “finestra natalizia”, per scongiurare la fine certa per molte attività che nel 2021 non sarebbero in grado di riaprire. “Questa emergenza sanitaria impone di certo sacrifici a tutti, ma, in realtà, i giganti del web hanno visto i ricavi nel terzo trimestre 2020 schizzare del 37%. Questa volta, allora, assumiamoci tutti la responsabilità di comprare prodotti locali e dai nostri commercianti. I regali, gli acquisti, gli ordini per questo Natale, facciamoli negli esercizi delle nostre città e dei nostri paesi. Sarà un piccolo grande gesto di vicinanza. Sono sicuro che tutti i cittadini del Piceno risponderanno convintamente a questo invito, dimostrando così il proprio senso di comunità e amore per questo territorio”, aggiunge Contisciani.

L’appello rientra nell’azione svolta dal BIM Tronto a favore del progresso economico e sociale delle popolazioni residenti nel territorio, attuando politiche che sostengano l’economia locale. Da qui la valorizzazione delle peculiarità del territorio, incoraggiando le produzioni artigianali locali, curando la qualificazione e la specializzazione della manodopera locale e potenziando le attività a favore delle categorie sociali più bisognose. Il progetto “Mete Picene”, realizzato insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno nell’ambito del Masterplan Terremoto, in partenariato con Opera Cooperativa Sociale e La Casa di Asterione, mira proprio a promuovere e rilanciare il territorio piceno attraverso le sue eccellenze e i suoi prodotti tipici – come l’anice verde di Castignano, la patata dei Sibillini, il tartufo nero di Roccafluvione, il tordo matto di Comunanza, l’oliva tenera ascolana, la mela rosa dei Sibillini, ma anche il rame di Force e il baco di seta di Colli del Tronto, solo per citarne alcuni. “Il Piceno offre arte, borghi, percorsi e luoghi naturali, ma anche tipicità ed eccellenze. Scegliere il Made in Piceno, senza dimenticare naturalmente il Made in Marche, è una scelta di grande bellezza e qualità”, chiosa Luigi Contisciani.

Buon lavoro alla nuova giunta, il plauso del Bim Tronto

Soddisfazione del Bim Tronto per la definizione della nuova squadra del presidente Francesco Acquaroli. “Il Piceno ha ottenuto ben due assessorati e questo ottimo risultato è davvero significativo per tutto il territorio”, commenta il presidente dell’ente Luigi Contisciani.

“Questo vuol dire che la nostra comunità può contare su due rappresentanti di eccellenza che sicuramente metteranno la loro grande esperienza e tutta la passione per il territorio al servizio del Piceno. Inoltre, il Presidente Acquaroli, tenendo per sé le deleghe di Porto, Aeroporto e Turismo, conferma di avere un’attenzione particolare a settori strategici anche per questo territorio e per il Bim Tronto. Sono sicuro che stabiliremo una sinergia nuova e importante nell’ottica dello sviluppo del comparto turistico fondamentale per il futuro delle Marche e del Piceno. Sono di ritorno dal TTG di Rimini, dove con Mete Picene stiamo valorizzando e rappresentando questo territorio e mi faccio portavoce dell’entusiasmo che nonostante questa pandemia continua a esserci e della curiosità che italiani e stranieri – seppur pochi purtroppo in questo momento – dimostrano continuamente per la nostra terra”.

Un’attenzione particolare da evidenziare con l’assegnazione a Mirco Carloni, neo-vicepresidente, dell’assessorato all’Energia, a Francesco Baldelli alle Politiche per la montagna e alle Aree Interne, e naturalmente alle deleghe affidate ai rappresentanti del Piceno: la Cultura e i Musei a Giorgia Latini, Trasporti e, soprattutto, Terremoto a Guido Castelli.

“È tempo che il sud delle Marche torni al centro delle politiche regionali”, chiosa Contisciani. “Questa legislatura dovrà necessariamente assicurare un nuovo slancio a questa porzione di territorio. L’area montana, in particolare, di cui il Bim Tronto si occupa da vicino da molti anni, ha bisogno di una nuova spinta vitale ed economica e di interventi seri e concreti per una ripresa produttiva che passa anche attraverso una nuova mobilità e viabilità nel Piceno – su strada e rotaie – per superare definitivamente il nostro isolamento geografico, dopo anni di ingiuste penalizzazioni a favore di altre zone marchigiane.

Sabato 11 luglio si inaugurano le Case dell’Acqua a Monteprandone

Si terrà sabato 11 luglio la cerimonia di apertura delle Case dell’Acqua installate sul territorio del Comune di Monteprandone. Si tratta di due distributori di acqua di rete filtrata che consente ai cittadini di prelevare acqua fresca, liscia e gassata, ogni giorno.

Realizzate con il determinante contributo del Consorzio per il Bacino Imbrifero del Tronto e gestite dalla Ditta Acquanet, le due “Case” sono ubicate una in via Leopardi a Monteprandone e l’altra in via dei Tigli a Centobuchi.

La cerimonia si svolgerà in due momenti: si parte alle ore 18 a Monteprandone e si prosegue alle ore 19 a Centobuchi. Sono previsti i saluti del sindaco Sergio Loggi e del presidente del BIM Tronto Luigi Contisciani.